Il Bianco Carrara, come gli atri bianchi della zona di Carrara, viene cavato dalle Alpi Apuane, una complessa struttura geologica formatasi nel corso degli anni; all’origine, già nel Giurassico Inferiore vi erano alcune rocce cristalline che hanno subito una forte variazione, trasformandosi da una struttura calcarea a cristallina. Ci sono diverse varietà di marmo bianco nella zona di Carrara, le tre più popolari sono il Bianco Carrara, lo Statuario ed il Calacatta, che sono tutti classificati diversamente per la differenza nel candore dello sfondo del marmo ed il movimento delle venature. Il Marmo Bianco di Carrara, è uno dei marmi italiani più conosciuti al mondo. Il fondo di questo marmo e’ di colore bianco con tonalità uniforme ed omogenea e presenta venature grigie e la sua grana fine spesso presenta cristalli di pirite. La qualità del materiale di Carrara è definita dal candore dello sfondo e la composizione della venatura grigia. Alla cava, i lotti vengono classificati C o CD, dove la qualità “C” ha uno sfondo più bianco mentre il “CD” è leggermente più tendente al grigio. Più bianco è il colore dello sfondo, maggiore è la qualità del materiale. Il Marmo Bianco di Carrara può essere utilizzato sia in ambienti interni che esterni, è particolarmente indicato per pavimentazioni; questo tipo di materiale è molto utilizzato anche da scultori per opere d’arte. Le possibili realizzazioni sono: pavimenti, scale, tavoli, lavelli, piani cucina, piatti doccia, decori e rivestimenti generali.

SCHEDA TECNICA

Paese di Origine: Italia
Reperibilità: Buona
Carico di rottura a compressione: 1426 kg/cm2
Carico di rottura a compressione dopo cicli di gelività: 1338 kg/cm2
Carico di rottura unitario a flessione: 192 kg/cm2
Coefficiente di dilatazione lineare termica: 0,0052mm/m°C
Coefficiente d’imbibizione d’acqua: 0,24%
Resistenza all’urto, altezza minima di caduta: 82 cm
Usura per attrito: 3,64 mm
Peso per unità di volume: 2680 kg/m3